La crisi del ceto medio: un percorso bibliografico

Introduzione

Un recente dibattito pubblico in Italia sollecita la ripresa della ricerca sul ceto medio.
Lanciato nell'arena pubblica da diverse inchieste giornalistiche comparse sulle pagine del Corriere della Sera, e successivamente di altri quotidiani, che presentavano alcune inchieste sull'impoverimento di alcune categorie professionali e di alcuni gruppi sociali, questo tema ha rapidamente spinto i diversi schieramenti politici e le diverse correnti che li attraversano a prendere posizione. Impiegati, artigiani, operai specializzati, insegnanti, lavoratori precari di Università e altri enti pubblici, studenti-lavoratori, piccoli manager, pensionati e altre figure professionali hanno per mesi frequentato i forum telematici dedicati ai temi della "nuova povertà" e della sua percezione, offrendo un vasto e piuttosto eterogeneo campionario di scivolamenti, reali e percepiti, verso il basso della scale sociale. A quasi due anni, la questione suscita ancora attenzione politica, anche se in modo confuso, e senza una percezione precisa delle possibili evoluzioni dei fenomeni denunciati..
La discussione ha in qualche maniera fatto leva su un discorso parallelo che aveva luogo negli Stati Uniti, dove economisti, opinionisti ed esperti come Paul Krugman o Michael Lind si sono chiesti senza mezzi termini: "siamo ancora una nazione di classe media?". Il dibattito americano su questi temi, merita ricordarlo, non è affatto nuovo e ciclicamente attraversa lo spazio pubblico statunitense [cfr. Barbagli 1986].
Se prendiamo in esame altri due paesi occidentali come la Francia o la Gran Bretagna nel periodo più recente troviamo un parzialmente simile dibattito politico, nel primo caso riferendosi alla formazione di nuovi contratti sociali e di "patti repubblicani", nel secondo sostenendo la fine della società di classe e la necessità del suo superamento.
Nel panorama politico europeo e nordamericano le classi dirigenti, la società civile e numerosi ricercatori stanno dunque sollevando delle questioni apparentemente vicine fra loro e che richiamano esplicitamente l'attenzione sui temi della coesione sociale, dello sviluppo economico e dei sentimenti democratici.

Questo studio cercherà di mettere in luce le diversetradizioni scientifiche che si sono occupate di classi medie, in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Si tratta dell'esplorazione di una letteratura quasi esclusivamente sociologica e che ha come fine quello di ricostruire selettivamente il modo in cui viene studiato il ceto medio e, di conseguenza, cosa possiamo intendere con questo concetto. Si avrà perciò modo di osservare come le differenti forme di stratificazione sociale che si incontrano in questi paesi e le tradizioni nazionali di ricerca conducano ad elaborazioni teoriche talmente diverse da rendere alquanto complicata una "teoria sul ceto medio" in quanto tale.
Nella parte finale verranno considerate due prospettive di ricerca empirica fra le più promettenti, come esempio degli studi necessari oggi per fare avanzare la conoscenza dettagliata dei fenomeni che la discussione pubblica sul ceto medio ha fatto emergere.

 

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