Quali politiche pubbliche

Dal 12 al 14 aprile si è tenuto presso il castello di Verduno, in provincia di Cuneo, uno workshop internazionale sulla valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. E' il caso italiano sotto la lente d'ingrandimento della commissione CSS coordinata da Ugo Trivellato e Alberto Martini.

Il peso e il vincolo dell'appartenenza ideologica, la resistenza ad una cultura orientata ai risultati in ambito pubblico sono solo alcuni dei nodi che ostacolano il percorso verso un'organizzazione statale efficiente del nostro Paese.

Oltre i problemi, le soluzioni. Si sono analizzate, in questo confronto con esperti e studiosi di altre nazioni e altre realtà democratiche, metodi e prospettive per giungere a un'effettiva trasparenza e utilità delle azioni pubbliche.

Hanno partecipato alla due giorni di Verduno, Fabrizio Barca (Ministero dell'Economia e delle Finanze, Roma), Andrea Bonaccorsi (Università di Pisa), Marco Caliendo (DIW, Berlino), Efisio Espa (Ufficio del Primo Ministro, Roma), Denis Fougère (CREST-INSEE, Parigi), Peter Fredriksson (IFAU, Uppsala), Anna Giraldo (Università di Padova), Arianna Legovini (The Word Bank, Washington), John Martin (OECD, Paris), Alberto Martini (Università del Piemonte Orientale), Rebecca Maynard (Università della Pennsylvania), Luca Mo Costabella (Progetto Valutazione, Torino), Andrea Montanino (Ministero dell'Economia e delle Finanze, Roma), Adriano Paggiaro (Università di Padova), Francesco Pigliaru (Università di Cagliari), Laura Raimondo (Ministero per lo Sviluppo Economico, Roma), Enrico Rettore (Università di Padova) Sergio Ristuccia (Presidente CSS, Roma), Antonio Schizzerotto (Università di Trento), Paolo Sestito (Banca d'Italia, Roma), Marco Sisti (Progetto Valutazione, Torino) Ugo Trivellato (Università di Padova), Robert Walker (Università di Oxford) Alberto Zuliani (Università di Roma "La Sapienza").

  • Soci sostenitori:
  • Compagnia di San Paolo
  • Fondazione Cariplo
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
  • Fondazione Banco di Sardegna
  • Fondazione Monte di Bologna e Ravenna