Valutazione degli effetti di politiche pubbliche: metodi, pratiche, prospettive

Questa Commissione, costituita nel settembre 2006, è coordinata da Ugo Trivellato e Alberto Martini. Negli ultimi decenni hanno assunto un’importanza crescente politiche mirate a gruppi in varia misura ristretti di soggetti (ad es., le c.d. “politiche attive del lavoro”, i programmi di welfare). Gli effetti di tali interventi sono incerti. Già sul piano teorico spesso non è determinabile a priori quali incentivi tenderanno a prevalere. Sul piano pratico, poi, il modo in cui un intervento è messo in atto si caratterizza per le specificazioni operative e per i contesti. La valutazione degli effetti delle politiche è un ambito circoscritto e di interesse cruciale, per due ragioni: 1. L’importanza che hanno assunto interventi che si pongono obiettivi ambiziosi di mutamento di condizioni/comportamenti sociali; 2. la ristrettezza delle risorse con cui l’azione pubblica si misura. La Commissione si è posta l’obiettivo di definire l’ambito e i metodi di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche, documentando selettivamente le best practice esistenti e la letteratura sul tema, al fine di colmare il ritardo che in quest’area di studi divide l’Italia dagli altri Paesi. Dopo un intenso biennio di studio, analisi, incontri e dibattiti con esperti, amministratori e politici, la Commissione chiuderà i lavori tra la fine del 2008 e gli inizi del 2009, con la pubblicazione di un Libro bianco, che si proporrà di identificare i principali ostacoli che nella pubblica amministrazione si frappongono all’adozione di comportamenti coerenti con l’approccio proposto, e di suggerire possibili azioni volte a rimuoverli.

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